giovanna mulas

Giovanna Mulas

Componente della giuria di Adrenalina

Biography

Membro onorario della Giornalisti Specializzati Associati (GSA), Milano.
Membro del World Poetry Movement (WPM). Pluriaccademica al merito, tradotta in 5 lingue, numerosi premi letterari internazionali vinti, tra i più recenti voglio ricordare: nel 2009 il Premio Mimosa d’Argento-Donna Sarda dell’Anno (da La Corte del Sole, in collaborazione con API Sarda -associazione Piccole e Medie industrie della Sardegna-, con la Commissione Pari Opportunità Provincia di Cagliari, con F.I.D.A.P.A. Distretto Sardegna, l’organizzazione a cura di Full Media Service), nel 2010 il Premio alla Carriera (Corona d’Alloro) dalla Regione Sicilia e l’ EuropClub (premiati anche Ennio Morricone, Histvan Horkay e la giornalista opinionista RAI Barbara Carfagna). Nel 2011 il Premio Internazionale alla Cultura dalla Citta’ di Ostia.
Già nominata all’Accademia dei Nobel per la Letteratura per l’Italia.
Oltre 20 libri pubblicati ad oggi tra romanzi, poesia, saggistica. Nel 2011 ho presenziato, ufficialmente per l’Italia e prima artista sarda nella storia dell’evento, al Festival Internazionale di Poesia di Medellin, Premio Nobel, primo d’importanza al mondo.
Nel 2012 mi e’ stata conferita la Laurea Honoris Causa in Lettere, cerimonia ufficiale alla Certosa di San Lorenzo (Patrimonio UNESCO).
Tra gli insigniti italiani degli anni scorsi dalla Constantinian University (Stati Uniti), associata alla Johnson & Wales University, voglio ricordare il Prof. Giulio Tarro (candidato al Premio Nobel per la medicina nel 2000), il Prof. Giacomo Borruso (Rettore dell’Università di Trieste), Massimo Andreoli (Presidente del CERS, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), Massimo Magliaro (Direttore di RAI International).
Nel 2013 la Giuria del prestigioso Sirmione Lugana/Circumnavigarte ha voluto onorarmi col Premio Arte & Cultura.
Sono stata direttore artistico degli stages di Scrittura/Teatro al Castello di Govone, Piemonte, Patrimonio UNESCO (ha diretto gli stages di teatro l’attore e regista statunitense Michael Margotta, membro dell’Actor’S Studio di New York).
Referente per l’Italia del Festival Internazionale di Poesia Palabra en el Mundo, ‘Parola nel Mondo’.
Laboratorio di Narrativa e Poesia su terrirtorio nazionale e/o estero.
Reading ‘Mulas Legge Mulas (io, le Parole, un leggio)’, su territorio nazionale e/o estero.
Agenda culturale in aggiornamento costante anche sul Blog ufficiale ‘Giovanna Mulas, il Blog’:
http://giovannamulas.altervista.org/

Arte e solo Arte, per un Popolo Crocifisso

Impegno, vera responsabilità culturale: lavorare politicamente di Arte e Cultura; tutto ciò si propone l’amico Ferdy Colloca tramite il riuscitissimo Premio Adrenalina, giunto alla felice III° Edizione (6° anno del progetto). Ma operare di e per la cultura richiede coraggio, talento, energia ché, per dirla alla Bhutto, “Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.”. La vera Circe dell’Oggi è la manipolazione delle Genti tramite mezzi in grado di trasformare in maiali un’intera umanità. Il popolo è campo di applicazione della magia ammaliatrice del futuro. Dunque come può un Popolo pretendere i diritti che gli spettano per Legge e Natura, se non è a conoscenza di questi diritti? Come può opporsi al disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza? Domanda retorica; la realtà spiega ma non giustifica, ovviamente. Un caro amico mi rapporta la sola autorevolezza dell’idea al moto della terra: orbita ellittica in senso antiorario, attorno al Sole. Antiorario è andare contro corrente, è il pensare, è trasformarsi per vivere. La vera patologia, in Italia, continua a essere l’indifferenza riportata dal pensiero Gramsciano, sono le montanelliane pecore ‘anarchiche’, i ciechi che vedono, la passività bovina: l’abdicare opportunamente alla mediocrità, ad arare solo ciò che è proprio, disinteressarsi del resto. In fondo continuiamo a rimanere un provinciale popolo erudito in agropastorale cattolica, atterrito da culture diverse, affascinato dallo sciopero da telecomando, irretito dal colore di reggiseno della velina. Come sconfiggere il rancido di questo Sistema del Paradosso ?. Si vuole far credere che chi milita per il bene comune, chi s’impegna per un futuro migliore per tutti sia confuso, sbagliato, un sognatore spostato. E intanto, la Massa continua a cullarsi nella più beota delle illusioni, nella turpe demagogia imposta. Nella scandalosa mistificazione di un Governo che contiene la quintessenza dell’opportunismo. Il nuovo Cristo è questo nostro Popolo, tutti i popoli violentati dal Potere. Cristo è nei migranti lasciati affogare, nel pensionato che muore di fame al freddo, nell’indifferenza. E’ nel bambino sfruttato, abusato. E forse tutto il mondo, è un bambino violentato dal potere. Quando un popolo è stuprato da un’informazione falsa o faziosa, dallo schiacciare costante della Costituzione, dal non avere il pane quindi il lavoro che dona dignità all’uomo; quando un popolo è costretto al vegetare in un Sistema spaccato a metà: a chi troppo e subito in più, a chi niente, una Evoluzione-Rivoluzione, già soltanto la parola, mi porta speranza, confronto critico e dialettica, consapevolezza. Dopo, solo dopo e comunque tra troppa violenza applicata sul popolo inconsapevole o meno, arriveranno, da questo, la decisione, il coraggio delle idee e dell’azione, profondo rispetto per ogni forma di diversità, per tutti quelli che sono stati e hanno fatto in nostro nome.

(…Sei cervo che fugge cani in fame e cacciatore, aggira i tronchi e corri, vibra col pulsare della terra, senti? LA SENTI LA TERRA?

Nel ventre devi sentirne il richiamo…Non negare ciò che non comprendi! Sana te stesso, per curare il mondo.

Il dogma incatena, non lasciarti intrappolare)

Cosa è l’Arte se non lingua universale? In questo momento di forte necessità globale noi tutti e collettivamente possiamo dimostrare maggiore responsabilità usando il nostro linguaggio al fine di alimentare atteggiamenti di comprensione e confronto critico, dialettica, ponendo così le basi per una nuova civiltà.

Non voglio definirci élite intellettuale, quanto ‘Artigiani di una Nuova Era’, quadri, avanguardia dello sforzo umano in tutti i molteplici campi del servizio. Artigiani che devono precedere la Massa, tenendo conto oggettivamente dell’esistenza di questi strati anacronistici. Ripeto: è fondamentale lavorare di consapevolezza coraggiosa su Genti sminuite e percosse, trattate da bambino impedito e grezzo al quale occorre insegnare le nozioni più elementari martellandolo di parole altisonanti: divisione equa delle risorse, guerra di pace, welfare, job act, disarmo… .

L’uomo plagiato diviene un docile burattino massificato, le cui pretese non travalicano il benessere biologico, la cui visione del mondo non supera l’angusto confine della sua mediocre esistenza. Il Sistema fa credere all’uomo che la mediocre esistenza è il Tutto: non è necessario aspirare ad altro, all’Oltre; la volontà d’impotenza è quel sudario che ricopre l’uomo dell’oggi a cui non interessa avventurarsi nel giardino del vicino.

Uno spirito positivo è fuori controllo: affinché ogni ingranaggio del Sistema funzioni a dovere è necessario conseguire negli uomini il nichilismo, la negatività quindi l’accettazione del già detto, il già pensato.

(Credo che se soltanto gli occhi dei sensi si aprissero, se soltanto le sbarre dietro cui l’uomo si è nascosto svanissero -veli inquieti-

se…se la tua caverna venisse illuminata e finalmente, se soltanto l’istinto (e basterebbe un istante, ti dico) sciogliesse la briglia,

ogni porta della Natura Madre, in questo nostro minuscolo mondo conosciuto, si schiuderebbe all’Uomo affinché il Tutto appaia come già è in realtà…)

Materialismo, distruzione e inganno reggono il mondo d’oggi, ma lo spirito consapevole, coscientemente teso a un obiettivo individuato con precisione è una potenza e, in quanto tale, può sfidare un altro potere, ai fini sia buoni che malvagi. Il Sistema ha allontanato il singolo del branco, l’ha chiuso in un egoismo camuffato da benessere, ha obbligato con la necessità razze diverse a sradicarsi dalle terre di origine, ha indotto un frastornato stato di anarchia generalizzata ché un uomo privo di riferimenti, senza radici e senza terra, senza uno scopo di vita diverso dal piacere e dall’accumulo di ricchezza fine a se stessa, è esattamente il prototipo ricercato dal Sistema.

Serve una ricerca costante, tramite confronto dialettico e diffusione accessibile alla Massa di un’Arte internazionale a tema –in automatico apertura e interazione con altre tradizioni, culture-

esame e indagine, valutazione di una soluzione ai mali che affliggono l’uomo, la società dell’Oggi.

(…Sii istruttore di Passato e costruttore di Presente, apprendista del Futuro; sii spirale che è oltre il cerchio: si avvolge, serpe al tronco, si morde la coda…al punto d’inizio saprà ritornare ma sarà diversa…sii crescita, evoluzione, vita: cambio di pelle, di stagione)

È lapalissiano che la Massa aneli a un cambio di rotta, pure senza conoscere o intuendo confusamente una direzione da seguire, ed è ovvio che si aspiri per istinto al puro, al vero. Popolo comunque disorganico ché al buio: spaventato, consumato dal consumismo, incerto.

È qui che dobbiamo lavorare, uniti e in Arte, in cultura: partendo dal basso, sostenendo ed eccitando intellettualmente, artisticamente le masse. Non si disprezzino le utopie: da queste nascono le azioni. Ognuno di noi, insignificante grano di rena quando solo (non a caso il Sistema deviato progredisce attraverso l’individualismo, l’assenza di confronto dialettico, critico), è chiamato dalla Storia a danzare per il bene dei figli: e tutte le nuove generazioni sono i nostri figli; periranno, oppure no, per ciò che abbiamo seminato. La Storia si costruisce grazie agli uomini, e pochi sono i consapevoli dell’ appello mirato all’edificazione per il bene comune.

(Essere per divenire: sii fiume e sii la roccia che l’accoglie

Natura manifesta, e Sacra.

Questo tuo corpo, questo tuo cervello coltivali e che lo scegliere non ti porti a separarli, mai:

templi inviolabili, potenti.

Questo sei, per questo siamo)