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Ferdinando Colloca

Ferdinando Colloca per Adrenalina 1.2

Il progetto ADRENALINA comincia dopo 2 anni a prendere dei chiari connotati ed a definire quelle nuove coordinate che i nuovi fenomeni artistici disegnano su quella immensa tela che noi chiamiamo società.
Il tema di questa edizione “1.2” – importante capitolo che getta le basi per nuove ed esaltanti
contaminazioni artistiche, con l’obiettivo di proporre al pubblico un vasto panorama di suggestioni visive create da giovani artisti – è “L’Intimo Mistico dell’Opera”. Per “misticismo” si intende sia una condizione metafisica e sacrale che porta alla genesi dell’opera sia l’aura di mistero e mitologia che essa riesce a trasmettere al fruitore. Simboli ancestrali, gesta eroiche, antiche leggende e
religioni, storie fiabesche e scene di vita vissuta…tutto può essere utilizzato dall’artista e trasformato in componente mistica. Il risultato di questa commistione di concetti e ideologie è un’opera che riesce a generare un nuovo universo enigmatico e sacrale nella mente di chi la osserva, all’insegna di una circolarità dove il mito appare come un elemento necessario per lo sviluppo dell’ingegno e della fantasia umana. Adrenalina è un progetto portato avanti dal sottoscritto, curatore e direttore artistico, Federico Bonesi co-curatore organizzativo e, per la prima volta quest’anno, da una
commissione scientifica composta da Micol di Veroli, Francesca Barbi e Pier Luigi Manieri.
L’unicità del progetto e la valenza comunicativa è nell’aver coniugato in dosi millesimali il rapporto tra uomo e tecnologia creando una pietra filosofale d’arte in cui l’opera diventa oro, quell’oro di cui questo paese ha bisogno per una nuova spinta verso il futuro…un futuro fatto di sogni e di giovani legati ad essi.
Attraverso una costante dedizione e ricerca ed avvalendosi di professionisti del settore, dove la parola PASSIONE si erige a volano del progetto, ha fatto di ADRENALINA un EVENTO d’arte di caratura nazionale.
Abbiamo cercato di comunicare emozioni…abbiamo “rubato” gli attimi che diventano
l’intimo mistico dell’artista…e che nell’opera raggiungono l’azimut e lo zenit della stessa.
Questa edizione, ADRENALINA 1.2 , ci regala suggestioni uniche all’interno del
MUSEO CENTRALE MONTEMARTINI dove la sacralità del ROMANO IMPERO che si respira attraverso le sue icone incarnate nell’antico marmo, si fonde con il freddo metallo del primitivo
industriale produttore di energia…quell’energia che d’incanto si trasforma nell’ADRENALINA che ci regalano le opere dei nuovi sacerdoti dell’arte.

Non entriamo nei salotti maleodoranti di caste incancrenite…Noi respiriamo ARIA NUOVA…NOI cercheremo nuovi spazi…nuove forme…affinché l’arte continui, senza sosta, a regalarci quel caldo ed intenso soffio che sà di ETERNO !!!

Appunti per un nuovo percorso

Quando ho ricevuto questo importante incarico, ovvero la direzione artistica del progetto
Adrenalina, la prima cosa che ho pensato è stato il trovare un percorso per dare
concretezza all’idea giusta, per un primo anno operativo. Nasce “l’Uomo al Centro”
come importante sviluppo di tematiche fondamentali che provengono dalla vita sociale
di tutti i giorni. L’avvento di Internet, la cosiddetta “rete”, ha cambiato in maniera
radicale il modo di raccontare il mondo e di raccontarci. La tecnologia aiuta a diffondere
parole, suoni e colori in “real time”, ma nello stesso tempo mistifica, allontana il
contatto umano, in qualche maniera fa perdere l’essenza dell’essere e, in questo caso
specifico, dell’opera e di tutto ciò che si muove intorno all’opera stessa.
La tecnologia, in poche parole, da una parte toglie, ossia diventa racconto scarno del
concetto, e dall’altra dà la possibilità anche a chi non rientra in circuiti sponsorizzati di
promozionare il proprio fare. È questo il motivo per cui moltissimi giovani artisti hanno
partecipato alle prime selezioni di questo importante progetto. Oggi si usa la tecnologia
per riposizionare l’Uomo al Centro: è proprio questa la spinta che ha portato ad
un successo insperato di partecipazione, frutto di una grande voglia di arte nel mondo
giovanile. Opere cariche ed intense così com’è il nostro tempo.
Ho voluto anche io, simbolicamente, da artista esprimere l’Adrenalina-pensiero con
un mio lavoro: un’immagine che rappresentasse l’“arte in nuove direzioni”, con l’identità
di un passato unico e con la netta volontà di scoprire nuove terre, nuovi orizzonti.
Questa la scelta che ha caratterizzato questa prima mostra-progetto. Far partire
questo evento, nella ricorrenza del centenario del Futurismo, ha un valore simbolico
enorme, mi offre la motivazione per sperare che un nuovo Rinascimento d’arte italiano
possa rinascere, nuovi movimenti culturali possano emergere. Il mio, il nostro progetto
intende volare alto: si vogliono esportare nuovi talenti, fuori le mura dei confini
italiani, con esposizioni e anche con l’inserimento nel mercato internazionale dei lavori
presentati. Vuole riaffermare tutta la bellezza della nostra storia e della nostra cultura
ripartendo dai giovani talenti e da nuovi ed accattivanti linguaggi. Adrenalina è Adrenalina…
la giusta tensione che ci deve aiutare a portare avanti le nostre idee, i nostri
progetti, e a farci giungere vincenti ai traguardi prefissati. Abbiamo bisogno di questa
forza, di questo spirito, di questi giovani per riaffermare importanti valori ed uscire da
un tunnel chiamato crisi… l’ARTE può essere il nostro motore propulsivo!