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	<title>Adrenalina 1.2 - Concorso arte contemporanea</title>
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	<description>Concorso di arte contemporanea</description>
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		<title>L&#8217;uomo noosferico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 23:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda veron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fernanda Veron, Fotografia, Progetto ispirato alle teorie sulla Noosfera (Pierre Teilhard de Chardin, a Eduard Le Roy o a Vladimir I. Vernadskij.)
e alle Azioni dei Gruppi Internazionali che praticano la Sincronizzazione del Tempo 13:20.
2048 L uomo noosferico: tu sei l anello evolutivo.
Penso che il il nostro presente ORA QUI E ADESSO sia la chiave conclusiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=861" title="L'uomo noosferico"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/aurobindo-280x140.jpg" alt="L'uomo noosferico" /></a>Fernanda Veron, Fotografia, Progetto ispirato alle teorie sulla Noosfera <span id="more-861"></span>(Pierre Teilhard de Chardin, a Eduard Le Roy o a Vladimir I. Vernadskij.)<br />
<br />e alle Azioni dei Gruppi Internazionali che praticano la Sincronizzazione del Tempo 13:20.</p>
<p>2048 L uomo noosferico: tu sei l anello evolutivo.</p>
<p>Penso che il il nostro presente ORA QUI E ADESSO sia la chiave conclusiva per poter convertire, insieme,<br />
<br />un presunto futuro apocalittico, in direzione di una Transizione Evolutiva del Genere Umano.<br />
<br />Non possiamo più dissociarci dall&#8217; idea che il futuro non ci appartiene.<br />
<br />Non possiamo più credere che il tempo sia oggetto estraneo e meccanico e che la visone del &#8220;tempo futuro&#8221; sia la<br />
<br />&#8220;bolla dei nostri desideri&#8221;, come il sistema ci ha indotto a viverlo.<br />
<br />L&#8217; illusione del tempo che &#8220;ci dona passivamente&#8221;&#8230; è lontano dalla realtà che ci sorprende. </p>
<p>Non immagino un futuro diverso da questo: senza di voi.<br />
<br />Ora è il TEMPO DEL PRESENTE-FUTURO, ognuno di noi è responsabile del mio futuro come io sono responsabile del vostro, siamo tutti coinvolti in questo salto evolutivo.</p>
<p>L homo sapiens si sta spegnendo tra i pesci nel petrolio.</p>
<p>La nostra Azione verso la consapevolezza sattvica ( la modalità illuminatrice della natura)  è l&#8217; atto primo-introduttivo che  sradica il miopismo-colletivo, che vive il falso tempo del vissuto e che usura la purezza dell animo.<br />
<br />Penso a un idea di Famiglia Nooosferica, quella dell uomo noosferico&#8230;</p>
<p>&#8221; Teilhard stesso ritiene che la formazione della Noosfera “non potrebbe essere semplicemente istintiva e passiva. Ma aspetta da noi una collaborazione attiva e immediata, uno slancio vigoroso fatto di convinzione e di speranza…”. La soluzione dei gravi problemi creati<br />
<br />dall’uomo alla Biosfera è urgente e non può essere lasciata al caso, “perché l’Evoluzione non<br />
<br />attende&#8230;Ogni uomo appartiene ad una realtà collettiva vastissima dalla quale dipende e ne è sempre<br />
<br />coinvolto; pertanto non vi sono degli spiriti isolati ma vi è un entità superiore che li ingloba<br />
<br />tutti. Questo inviluppo che lega fra loro gli esseri auto-coscienti è chiamato Noosfera&#8221;</p>
<p>&#8221; se l uomo si trova su questa Terra è perchè, in qualche momento, la sua anima è stata dominata da una fortissima volontà di vivere che non può certo essere cancellata&#8230;su un piano trascendentale questa forza può trasformarsi in pura energia redentrice&#8230;.&#8221; ctz.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>COSCIENZA</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 22:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>natasciarte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[NATASCIA   Acrilico su tela, 40 x 50, 2007
La coscienza di ogni individuo è quella facolta di discernimento tra il bene  e il male, la luce che deve avere ognuno di noi per saper scegliere la retta via.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=850" title="COSCIENZA"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/Coscienza-cornice-72dpi-280x140.jpg" alt="COSCIENZA" /></a>NATASCIA   Acrilico su tela, 40 x 50, 2007<br />
<br />La coscienza di ogni individuo è <span id="more-850"></span>quella facolta di discernimento tra il bene  e il male, la luce che deve avere ognuno di noi per saper scegliere la retta via.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la furia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 22:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea cedrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Cedrone, Terracotta/Ceramica, 35 x 41 cm  h 49, anno 2009, Mi sono spesso domandato cosa mi spingesse al contatto con la materia in genere, al suo dominio. Alla mia soggezione. Non sono mai riuscito a trovare una risposta soddisfacente, se non una forza incredibile, dirompente,ancestrale da dover canalizzare. E spesso a fatica.
Questa scultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=847" title="furia"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/LA-FURIA-280x140.jpg" alt="furia" /></a>Andrea Cedrone, Terracotta/Ceramica, 35 x 41 cm  h 49, anno 2009, Mi sono spesso<span id="more-847"></span> domandato cosa mi spingesse al contatto con la materia in genere, al suo dominio. Alla mia soggezione. Non sono mai riuscito a trovare una risposta soddisfacente, se non una forza incredibile, dirompente,ancestrale da dover canalizzare. E spesso a fatica.<br />
<br />Questa scultura vuole significare la “violenza” dell’atto creativo, prorompente e mistico, di cui ne sono intimo custode.<br /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eyes Cream</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 20:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spentriu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Spentriu, Video, Eyes Cream è un video in stop motion che narra le disavventure di un Condor alchimista in cucina.  Il condor vorrebbe prepararsi una zuppa d’occhi ma qualcosa va storto.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=838" title="Eyes Cream"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/spentriu-280x140.jpg" alt="Eyes Cream" /></a>Spentriu, Video, Eyes Cream è un video in stop motion che narra le disavventure<span id="more-838"></span> di un Condor alchimista in cucina.  Il condor vorrebbe prepararsi una zuppa d’occhi ma qualcosa va storto.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/isHOrpxBuw4?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/isHOrpxBuw4?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>la materia prima</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 18:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micaela morrillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Micaela Morrillo, Olio su tela, cm 80 x 120, 2010,
La materia prima è un’opera che mostra una creatura nuda, una donna, spogliata di tutto, seduta in una posizione che indica il suo stare per, essere in procinto di agire. E’ nella fase di raccoglimento che precede l’azione, concentrata in sé e nella sua energia. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=825" title="la materia prima"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/lamateriaprima2-280x140.jpg" alt="la materia prima" /></a>Micaela Morrillo, Olio su tela, cm 80 x 120, 2010,<br />
<br />La materia prima è un’opera che <span id="more-825"></span>mostra una creatura nuda, una donna, spogliata di tutto, seduta in una posizione che indica il suo stare per, essere in procinto di agire. E’ nella fase di raccoglimento che precede l’azione, concentrata in sé e nella sua energia. Il momento sospeso è di durata imprecisata.<br />
<br />Nonostante i piedi indichino il desiderio di sollevarsi, la spinta verso l’alto, la donna resta ferma e bilancia questa tensione propulsiva con l’atteggiamento di riposo della testa leggermente reclinata sul collo e delle mani che sono intrecciate sul grembo. Cosa la trattiene dal buttarsi scellerato nelle cose della vita? La mente è attratta dall’invisibile, dal contenuto del sogno, dalla materia prima (rappresentata dagli invisibili personaggi che abitano il sogno). Sembra raccolta in una concentrazione rilassata, in una situazione solo apparentemente statica poiché è seduta. Vediamo chiaramente tutto il corpo teso e i muscoli spesi in un lavoro di comprensione profonda. Questa fase che precede l’agire spesso è dolorosa, lenta, e fatta di materia imperscrutabile.<br />
<br /> Il sottotesto adatto ad accompagnare questa opera come un monito è la poesia di Costantino Kavafis:<br />
<br />E se non puoi la vita che desideri<br />
<br />E se non puoi la vita che desideri<br />
<br />cerca almeno questo<br />
<br />per quanto sta in te: non sciuparla<br />
<br />nel troppo commercio con la gente<br />
<br />con troppe parole in un viavai frenetico.<br />
<br />Non sciuparla portandola in giro<br />
<br />in balìa del quotidiano<br />
<br />gioco balordo degli incontri<br />
<br />e degli inviti,<br />
<br />fino a farne una stucchevole estranea.<br /></p>
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		<title>Dentro</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 16:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio ancillai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video Arte]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessio Ancillai, Digital Videoarte, 2&#8242;:38&#8243;. 2010,
L&#8217;opera fa parte di un ciclo di lavori dedicati alle specificità umane. Il rapporto con le immagini e con il mistero profondo del fare creativo non trascende dall&#8217;essere umano nel rapporto con ciò che ancora non si conosce. La luce entra dentro e genera ipotesi di ricerca.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=822" title="Dentro"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/ancillai_DENTRO-280x140.jpg" alt="Dentro" /></a>Alessio Ancillai, Digital Videoarte, 2&#8242;:38&#8243;. 2010,<br />
<br />L&#8217;opera fa parte di un ciclo di lavori<span id="more-822"></span> dedicati alle specificità umane. Il rapporto con le immagini e con il mistero profondo del fare creativo non trascende dall&#8217;essere umano nel rapporto con ciò che ancora non si conosce. La luce entra dentro e genera ipotesi di ricerca.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BUwYCmPzY7I?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BUwYCmPzY7I?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>figura alata</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 16:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plebani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=816</guid>
		<description><![CDATA[Gianmario Plebani, struttura in ferro ricoperta da stucco-gesso e rifinita con bitume e grafite, cm 130 x 150 x 70, 2010, rappresenta una riflessione circa la disuguaglianza sociale ed incarna la figura di colui che lotta per un mondo migliore. L&#8217;uomo plasmato è arrabbiato, risentito. È un uomo che “insorge”. La causa della sua ira [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=816" title="figura alata"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/figura-alata-280x140.jpg" alt="figura alata" /></a>Gianmario Plebani, struttura in ferro ricoperta da stucco-gesso e rifinita con bitume <span id="more-816"></span>e grafite, cm 130 x 150 x 70, 2010, rappresenta una riflessione circa la disuguaglianza sociale ed incarna la figura di colui che lotta per un mondo migliore. L&#8217;uomo plasmato è arrabbiato, risentito. È un uomo che “insorge”. La causa della sua ira è l&#8217;ingiustizia che lo attornia. Egli è umano e di conseguenza sensibile in quanto non rimane impassibile dinnanzi al male, ma allo stesso tempo persegue un cammino di elevazione, tende al divino; infatti le sue ali simboleggiano il desiderio di innalzamento dalla umana degenerazione che si materializza nel mondo circostante. Un mondo più giusto, questo è ciò che l’eroe auspica. Differisce dagli altri esseri che si conformano alle situazioni negative di alienazione che vengono date loro: gli altri non lottano contro di esse, bensì le assecondano finendo per diventare parte integrante di una società mal strutturata, alimentando così le contraddizioni di un sistema più grande di loro. Viceversa, colui che concepisce il miglioramento, si avvia verso una strada di elevazione intellettuale e spirituale che va al di là di una personale ascesa, ma coinvolge ciò che lo circonda, intendendo con ciò stesso illuminarlo. Si pone in effetti come simbolo di saggezza e probità, sperando, forse inconsapevolmente, di dare l&#8217;avvio a un tipo di atteggiamento fondato sul senso della giustizia e della moralità.</p>
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		<title>Anachronos n.3</title>
		<link>http://www.adrenalina.roma.it/wp/fotografia/anachronos-n-3.html</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 15:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele.borghesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Michele Borghesi, stampa chimica Van Dyke, 30&#215;40, 2010, Perché ci fermiamo affascinati sulla porta di una casa abbandonata, o sbirciamo dentro le finestre di un vecchio casolare? Cos&#8217;è che ci attira così tanto in questi agglomerati di cemento e pietre?
Luoghi vuoti, eppure pieni di una grande energia, l&#8217;energia di vite passate, gioie, drammi, episodi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=813" title="Anachronos n.3"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/Anachronos3-280x140.jpg" alt="Anachronos n.3" /></a>Michele Borghesi, stampa chimica Van Dyke, 30&#215;40, 2010, Perché ci fermiamo affascinati<span id="more-813"></span> sulla porta di una casa abbandonata, o sbirciamo dentro le finestre di un vecchio casolare? Cos&#8217;è che ci attira così tanto in questi agglomerati di cemento e pietre?<br />
<br />Luoghi vuoti, eppure pieni di una grande energia, l&#8217;energia di vite passate, gioie, drammi, episodi di cui nessuno verrà mai a conoscenza. Muri crepati, oggetti della vita quotidiana, scritte cancellate&#8230; una dimensione intima raccontata dal tempo attraverso un linguaggio che certe volte non riusciamo a decifrare ma che dentro di noi percepiamo e che ci fa rimanere lì ad osservare uno spazio apparentemente vuoto.</p>
<p>La fotografia è stata stampata in camera oscura con la tecnica Van Dyke. Questa tecnica dell&#8217;800, oltre a rendere ogni stampa unica, in quanto realizzata al pennello, esalta le caratteristiche della foto collocandola in una dimensione atemporale. Ogni stampa è una meditazione dinamica, accompagnata dai tocchi del pennello, dalla luce violetta del bromografo e l&#8217;odore dei chimici.<br /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>il tempo e la disgregazione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 14:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Bilotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Bilotta, Tempera e tecnica mista su tavola, cm 60 x 100, 2009.
Questo dipinto è stato realizzato su di una tavola preparata creando una superficie che al tatto risultasse  piuttosto ruvida e porosa, su di essa tramite una tecnica di tipo serigrafico(manuale) sono state  riprodotte queste immagini in successione: è il gioco della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=810" title="il tempo e la disgregazione"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/il-tempo-e-la-disgregazione3boh-280x140.png" alt="il tempo e la disgregazione" /></a>Alessandra Bilotta, Tempera e tecnica mista su tavola, cm 60 x 100, 2009.<br />
<br />Questo<span id="more-810"></span> dipinto è stato realizzato su di una tavola preparata creando una superficie che al tatto risultasse  piuttosto ruvida e porosa, su di essa tramite una tecnica di tipo serigrafico(manuale) sono state  riprodotte queste immagini in successione: è il gioco della ripetizione, che non è più ripetizione, ma sequenza. In questo lavoro è espresso con l’utilizzo di pochi elementi ed in maniera sintetica: il cambiamento, la trasformazione e la metamorfosi della materia attraverso i passaggi del tempo e dei fattori esterni. La disgregazione del colore e delle forme, che lasciano emergere la vitalità propria della materia che è in continua mutazione e sviluppo, ponendosi anche come metafora della nostra società dove tutto cambia in velocità, scomponendosi e ricreando qualcosa di nuovo in un continuo movimento generativo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Starei a Fontainebleau come un pesce nell’acqua  &#8211; 400 cm2 di uguaglianza e libero pensiero</title>
		<link>http://www.adrenalina.roma.it/wp/pittura/starei-a-fontainebleau-come-un-pesce-nell%e2%80%99acqua-400-cm2-di-uguaglianza-e-libero-pensiero.html</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 12:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ClauS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=807</guid>
		<description><![CDATA[Claudio, Silvano, Olio su tavola, 20 x 20 cm, 2010, “Libertè, Egalitè, Fraternitè!”, si auspicava ai tempi della Rivoluzione.
Siamo tutti mossi dagli stessi istinti e dagli stessi bisogni. Ciò dovrebbe bastare a farci capire che siamo tutti uguali. Ho evocato dunque l’uguaglianza attraverso uno di questi bisogni comuni, forse il più basso e ironico, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adrenalina.roma.it/wp/?p=807" title="Starei a Fontainebleau come un pesce nell’acqua  - 400 cm2 di uguaglianza e libero pensiero"><img src="http://www.adrenalina.roma.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/ClauS_opera_600_px-280x140.jpg" alt="Starei a Fontainebleau come un pesce nell’acqua  - 400 cm2 di uguaglianza e libero pensiero" /></a>Claudio, Silvano, Olio su tavola, 20 x 20 cm, 2010, “Libertè, Egalitè, Fraternitè!”,<span id="more-807"></span> si auspicava ai tempi della Rivoluzione.<br />
<br />Siamo tutti mossi dagli stessi istinti e dagli stessi bisogni. Ciò dovrebbe bastare a farci capire che siamo tutti uguali. Ho evocato dunque l’uguaglianza attraverso uno di questi bisogni comuni, forse il più basso e ironico, non per provocazione né per volgarità. Il bagno è il luogo del nostro intimo assoluto, in cui i nostri veli, fisici e mentali, cadono lasciandoci essere veramente “noi”, liberi, naturali, come spesso non siamo capaci di essere fuori dalle nostre mura. La mia opera è dunque un emblema di uguaglianza, pensiero, natura e libertà. Se 400 cm2 possono sembrare uno spazio esiguo, sono in realtà uno spazio sconfinato per chi vive ancora privo del riconoscimento dei propri diritti fondamentali.</p>
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