Anachronos n.3
- Categoria: Fotografia
- Inviata da M B il dic 4, 2010
Michele Borghesi, stampa chimica Van Dyke, 30x40, 2010, Perché ci fermiamo affascinati sulla porta di una casa abbandonata, o sbirciamo dentro le finestre di un vecchio casolare? Cos'è che ci attira così tanto in questi agglomerati di cemento e pietre?
Luoghi vuoti, eppure pieni di una grande energia, l'energia di vite passate, gioie, drammi, episodi di cui nessuno verrà mai a conoscenza. Muri crepati, oggetti della vita quotidiana, scritte cancellate... una dimensione intima raccontata dal tempo attraverso un linguaggio che certe volte non riusciamo a decifrare ma che dentro di noi percepiamo e che ci fa rimanere lì ad osservare uno spazio apparentemente vuoto.
La fotografia è stata stampata in camera oscura con la tecnica Van Dyke. Questa tecnica dell'800, oltre a rendere ogni stampa unica, in quanto realizzata al pennello, esalta le caratteristiche della foto collocandola in una dimensione atemporale. Ogni stampa è una meditazione dinamica, accompagnata dai tocchi del pennello, dalla luce violetta del bromografo e l'odore dei chimici.
Biografia artista
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Adrenalina 1.2 – Concorso arte contemporanea 












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